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Sul set di The Nest, l’inquietante horror familiare di Roberto De Feo
The Nest, thriller psicologico dalle atmosfere sinistre, racconta la storia di Samuel (Justin Korovkin), ragazzo costretto su una sedia a rotelle che vive con sua madre Elena (Francesca Cavallin) a “Villa dei Laghi”, residenza isolata dal resto del mondo e circondata da boschi.
Bloccato in casa con il rigoroso divieto di allontanarsi dalla dimora, Samuel cresce in un ambiente apparentemente protetto ma matura un sentimento di irrequietezza e insoddisfazione. A sconvolgere gli equilibri famigliari e personali del giovane sarà l’arrivo di Denise (Ginevra Francesconi), che porterà Samuel a porsi più di un interrogativo sul mondo che lo circonda e sulle vere, intime ragioni delle restrizioni che sua madre gli ha imposto, costringendolo a una sorta di Truman Show misto a isolamento e prigionia. I comandamenti fondamentali ai quali dovrà assolutamente sottoporsi la ragazza una volta arrivata sul posto sono: 1. Non mangiare troppo 2. Non piangere 3. Non parlare del mondo esterno 4. Non parlare troppo con Samuel.
Il regista, che ha alle spalle i premiatissimi cortometraggi Ice Scream (2009) e Child K (2016), si è cimentato con una storia che gioca con gli schemi del cinema di paura per condurre lo spettatore verso territori impervi, privi di certezze e pieni di interrogativi: la narrazione parte dunque come un horror classico per poi fare i conti, man mano che i contorni della messa in scena si delineano, con le traiettorie del dramma familiare e con non pochi spunti metaforici e perfino politici. Qualcosa di simile, secondo De Feo, a quanto fatto da due che l’hanno segnato come spettatore e ai quali si è ispirato per il suo esordio, ovvero The Others di Alejandro Amenábar e The Village di M. Night Shyamalan.
 
Fonte: BestMovie