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Gianni Canova su L'Uomo del Labirinto: "È un film sospeso nel buio"
[...] Finalmente un film che punta alto, che non si accontenta del verosimile, che costruisce immagini disturbanti e che chiede al suo spettatore di interrogarsi su quello che vede invece di rimandarlo a casa felice perché Qualcuno (l’Autore) gli ha spiegato (o ha preteso di spiegargli…) una volta per tutte come va il mondo e qual è il senso della vita. 
Qui nessuno spiega nulla. Qui c’è un film oscuro e sfidante che ci dà quel che vogliamo (shock emotivi, colpi di scena, sorprese) ma poi non chiude e chiede a noi di trasformare l’emozione in sentimento. [...]

Fonte: WeLoveCinema