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Ti presento Sofia: perché vedere il film con Fabio De Luigi e Micaela Ramazzotti
Presentata come una commedia dall'animo rock, Ti presento Sofia è il remake del film argentino Se permetti non parlarmi di bambini ed è arrivata nelle nostre sale il 31 ottobre, riscuotendo fin da subito il consenso del pubblico e conquistando in soli 5 giorni un incasso pari a € 1.575.608. Una bella soddisfazione per il regista Guido Chiesa che si affida alla verve comica di Fabio De Luigi e Micaela Ramazzotti e al viso sbarazzino della giovanissima Caterina Sbaraglia, qui al suo esordio cinematografico, per raccontare con taglio comico un argomento per certi versi decisamente spinoso.  Attraverso i tre principali protagonisti, Chiesa riesce a indagare con ironia i timori di tre personaggi molto diversi tra loro e al tempo stesso letteralmente frenati da paure personali e dalla comune incapacità di andare oltre i rispettivi e personali timori per lasciarsi andare alla vita.  Non mancano gli equivoci, le situazioni imbarazzanti e gli scenari spassosi, Guido Chiesa riesce a trattare un tema delicato qual è quello del rapporto speciale tra un padre e una figlia alle prese con l'arrivo di una nuova donna, attraverso un film divertente e tenero che strappa sorrisi ma suscita anche una riflessione sui nostri tempi. Scritta a sei mani, da tre genitori che amano i bambini, ma che hanno cercato di comprendere le motivazioni che sono alla base della scelta di Mara, il film riesce a sospendere qualsiasi giudizio e prova a presentare con chiarezza le diverse posizioni dei tre diversi protagonisti, senza mai dimenticare che al centro di tutto c'è pur sempre una bambina. A completare il cast Shel Shapiro nel ruolo di Oscar, Caterina Guzzanti in quelli di Adriana, Chiara Spoletini in quelli di Piera, Daniele De Martino nel ruolo di Max, Bob Messini in quelli di Beppe e Andrea Pisani nel ruolo dello stralunato fratello Chicco. A giocare un ruolo fondamentale c'è soprattutto la musica con una selezione di brani e musicisti che, senza prendersi mai troppo sul serio, assolvono a una duplice funzione: dettare la cifra stilistica di tutto il film e fare da collante generazionale tra personaggi che riescono al tempo stesso a farci ridere e a farci usare la testa. Per risultare credibile e tenere ben nascosta l'esistenza di sua figlia Sofia a Mara, Gabriele è costretto a trasformare casa sua, togliendo e nascondendo in luoghi impossibili le foto, i giochi, i disegni e tutti gli oggetti personali della ragazzina.

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