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Ti presento Sofia asseconda la finalità prima della commedia: trasferire leggerezza e far sorridere
Commedia, in questo caso, è il modo in cui i protagonisti decidono di prendere la vita, un modo di ridere o sorridere a quello che accade, a quello che non si ha e che non necessariamente si vorrebbe. In quest’ottica si instaura un rapporto padre – figlia simbiotico e bellissimo. Un’amicizia viscerale, una fiducia incontrastata, una purezza degna del diamante più pesante che esista, la cui brillantezza si riflette nei sorrisi della piccola Sofia, nelle corde delle chitarra suonata da Gabriele e Sofia, quasi ogni sera, prima di finire i compiti.

In realtà, il film, è un remake di una commedia argentina “Se permetti non parlarmi di bambini” che affida – senza incertezze – l’interpretazione a due attori garanti di professionalità e successo. Fabio De Luigi è divenuto, infatti, paradigma della risata intelligente, sicura e benefica; Micaela Ramazzotti di talento interpretativo. Tradotto: i due attori non sbagliano un film e non sbagliano neanche questo. Non siamo di fronte ad un film difficile attorialmente ma sottile. È sottile il filo che lega i protagonisti e quanto più si cerca di inspessire tale filo, tanto più il film perde di veridicità. Micaela Ramazzotti, ma soprattutto Fabio De Luigi che interpreta (come detto) un padre premuroso e assai presente, sono bravissimi a tessere quel filo senza tenderlo o lascarlo troppo, come il quadro, in casa di Gabriele, che sostituisce i disegni di Sofia, espressione degli intrecci della vita quotidiana. Intrecci (vedi il rapporto col padre illusionista) che non intaccano la storia principale distraendo lo spettatore, anzi, questi tende a precipitarsi nella storia stessa e a muovere, nervosamente le gambe, in attesa di apprendere cosa sarà del rapporto fra Sofia e la fotografa Mara. 

Nonostante la perspicacia palesata della piccola Sofia (la bravissima Caterina Sbaraglia) lo sviluppo del film non conduce ad un finale atteso poiché letteralmente non si sa cosa aspettarsi ma, come detto sopra, ci si stupisce – positivamente – per la reazione che i tre hanno ad ogni imprevisto.

Da segnalare anche il resto del cast assolutamente di livello, fra cui Caterina Guzzanti, Bob Messini e un sorprendente Andrea Pisani, membro dei PanPers di Colorado Caffè.

Il film è assolutamente consigliato perché asseconda la finalità prima della commedia, trasferire leggerezza e far sorridere, così semplicemente, trascorrendo un’oretta piacevole.

Fonte: Unici Magazine